Come pure il museo mineralogico e geologico
e quello zoologico, anche lo Staatliches
Museum für Völkerkunde si è sviluppato da quella che un tempo era la Kunstkammer
(camera dell'arte) principesca, e nel 1820 andò a far parte del Naturalienkabinett
(gabinetto naturalistico) del Naturhistorischen Museum. Le collezioni antropologiche
si svilupparono nel 1875 grazie a Adolf Bernhard Meyer e poi al suo successore alla
direzione di quello che ormai era chiamato "Zoologische Museum", Arnold Jacobi.
Nel 1945 il museo etnologico si separò definitivamente da quello zoologico, e venne
trasportato prima all'interno dello Zwinger,
poi nello Japanische Palais.
Oggi questa esposizione raccoglie più di 70.000 etnografie e qualcosa come 30.000
libri sull'argomento.