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Curiosità e Cose interessanti da sapere
Dresda e l'Italia
Fin dalla seconda metà del 16mo secolo artisti italiani lavoravano in numerose residenze d'Europa, da Madrid a Mosca. Erano quindi italiani anche gli artisti che erano stati chiamati a decorare le facciate del nuovo castello di Dresda con graffiti e rilievi, o che crearono i portali o la cappella di corte. Che fossero cattolici era una condizione che passava in secondo piano, visto che non esistevano protestanti altrettanto preparati. Per gli artisti dell'epoca era una tappa di prestigio, visto che la fama della ricchezza e della particolare propensione all'arte dei Sassoni si era ormai diffusa in tutto il continente.
Dalla pittura alla musica, dall'architettura alla scultura gli italiani hanno lasciato il segno, D'altro canto molti artisti e personaggi illustri tedeschi che passarono periodi più o meno lunghi a Dresda soggiornavano in Italia, raccogliendo impressioni e trasportandole nel loro lavoro.
Città dei primati
Lo sapevate che a Dresda furono inventati il collutorio, il dentifricio in tubetto, il reggiseno e la macchina fotografica panoramica? O che qui fu prodotta la prima acqua minerale artificiale e installato il primo impianto di riscaldamento a gas pubblico in Germania?
Nel 1911 venne inaugurata la prima Mostra di Igiene: particolare attrazione allora la donna trasparente.
Dresda è sempre stata una città di imprenditori-inventori, uomini soprattutto, ma anche donne.
Ancora oggi sembra essere una delle attività preferite dai cittadini di Dresda andare a caccia di primati con tanto di iscrizione nel fatidico Guinness dei primati …..
L'alluvione Agosto 2002
Quel che comincia il 12 agosto 2002 con una pioggia un po' più forte del solito si trasforma in poche ore e in pochi giorni in un fenomeno naturale che supera ogni aspettativa raggiungendo livelli record, il fiume Elba cresce fino a raggiungere 9,70 m di altezza, piccoli fiumiciattoli diventano violenti corsi d'acqua che travolgono quanto trovano sul loro cammino, lasciando profonde tracce soprattutto nelle vallate degli affluenti dell'Elba.
Per alcuni il lavoro degli ultimi dieci anni di ricostruzione e rifacimento sembra quasi essersi vanificato. Allo stesso tempo però la solidarietà della gente fa miracoli, anche le istituzioni si rimboccano le maniche e vengono varati programmi di aiuto immediato.
Solo poche settimane dopo l'acqua alta la città torna in gran parte alla normalità: pochi giorni dopo che il fiume ha raggiunto il livello più alto di 9,70 m il Museo Albertinum apre nuovamente al pubblico, concedendo uno sguardo eccezionale alle opere scultoree salvate dagli scantinati e ora raccolte al piano terra del museo. L'8 settembre 2002 si riapre come da programma la collezione delle porcellane dopo due anni di restauri e dal 9 novembre 2002 l'Opera di Semper e la Galleria Antichi Maestri sono nuovamente accessibili per gli appassionati della pittura e della musica.
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