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Personaggi di corte
La dinastia Wettin
La dinastia Wettin ha segnato la nascita e l'evoluzione della Sassonia per ben 829 anni, dagli inizi nel 1089 quando furono insigniti del margravato di Meissen fino al 1918 quando l'ultimo re abdica e viene proclamata la Repubblica.
Lo Zwinger e le Collezioni di Stato a Dresda, il Duomo di Freiberg, il Castello di Augustusburg a Chemnitz, il Castello
di Hartenfels a Torgau, le Università di Wittenberg e Leipzig,
il Castello di Altenburg, il Castello di Meissen - dovunque in Sassonia e negli Stati vicini si incontrano le tracce di questa dinastia. Da margravi, a duchi, principi elettori e re governarono nelle terre di Meissen-Sassonia-Turingia. Nel Medioeveo avevano abilmente creato in questi territori appena colonizzati e abitati da diverse popolazioni tra il fiume Saale e il medio corso dell'Elba, tra la Turingia e i Monti Metalliferi, un'unità statale e territoriale.
Corrado il Grande, considerato il padre della Sassonia lascia le terre in eredità ai suoi cinque figli dando origine così alle cinque linee della casata Wettin. È suo figlio Ottone, soprannominato il Ricco, a fare della Sassonia del primo 12. secolo una terra ricca e fiorente, sfruttando tra l'altro i giacimenti di argento appena scoperti e fondando monasteri a consolidamento del suo potere.
Dopo l'incisiva divisione dei territori del 1485 Duca Enrico il Pio introduce solennemente nel 1539 la Riforma in Sassonia. A soli 20 anni gli succede il figlio, il Duca Moritz, uomo di potere e d'azione, che nel 1547 viene insignito del titolo e fonda il Principato Elettorale della linea Albertina.
II barocco augusteo di Augusto II il Forte e suo figlio Augusto III porta definitivamente la Sassonia al centro della vita culturale e politica europea.
Proclamata Regno di Sassonia da Napoleone nel 1806, nel 1815 si vede privata dalla Prussia di più della metà dei suoi territori, avviandosi però ad essere una monarchia costituzionale e infine parlamentare. Nel 1866 viene integrata nel sistema politico prussiano. Tocca a Re Giovanni e a Re Alberto accompagnare il giovane Regno in questo difficile passaggio. Nel 1918 il Regno è sommerso dalle vicissitudini della Rivoluzione, la famiglia reale comunque rimane molto legata alla Sassonia. Defraudati nel 1945 dei loro possedimenti e costretti all'esilio, dal 1989 i Wettin tornano oggi alle loro radici nella terra dei loro antenati.
Ministri e Dame
Nel 17. e 18. secolo era assai diffusa la presenza di favorite, che anche se non facevano parte della famiglia, intrattenvano talvolta rapporti quasi familiari con la famiglia reggente o godevano di particolari privilegi che erano riuscite ad assicurarsi, come la bella e ambiziosa Contessa Anna Constantia Cosel, favorita di Augusto II.
Le vicissitudini della dinastia dei Wettin sono affiancate nel corso dei secoli da numerosi personaggi, uomini politici e consiglieri: l'influente Conte Jacob Enrico von Flemming, Il Conte von Wackerbart, Ministro alla Corte di Agusto II, l'ambizioso Conte von Brühl, Primo Ministro di Augusto III.
Da non dimenticare comunque i numerosi figli che Augusto II. ha avuto dalle sue relazioni, come il Conte Moritz, Maresciallo di Francia, figlio della bella principessa Aurora von Königsmark o il Conte Federico Augusto Cosel o Johann Georg, Chevalier de Saxe, figlio della Contessa Lubomirska.
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