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LO ZWINGER
In un viaggio a Dresda è d´obbligo introdurre una visita allo Zwinger, che, assieme
alla Frauenkirche, può quasi essere considerato il simbolo della città.
Nato per volontà di Augusto il Forte, questo castello riservato alle
feste fu commissionato nel 1710 a Matthäus Daniel Pöppelmann, uno dei migliori
architetti dell'epoca. Il progetto iniziale, che prevedeva la costruzione di
un´aranciera nell'area di un´antica fortezza, si trasformò ben presto nel capolavoro
del barocco tedesco che possiamo oggi ammirare, un ampio cortile arricchito da
fontane e circondato da gallerie e padiglioni, che diventò la scenografia per
le più importanti e spettacolari feste di corte dell'epoca.
L´ingresso più suggestivo è sicuramente la Porta della Corona che dà sul fossato.
Questa prende il nome dalla corona polacca in rame dorato sorretta da quattro aquile,
posta alla sommità della cupola a cipolla che sormonta il passaggio. Tra le numerose
decorazioni, sono da evidenziare le statue raffiguranti le quattro stagioni e lo
stemma Sassone-Polacco.
Entrando nel cortile dello Zwinger è impossibile non notare la simmetria tipicamente
barocca del complesso,
sottolineata, dai due padiglioni semiellittici laterali: a
destra il Padiglione del Carillon, e a sinistra il Padiglione del Bastione.
Il primo è così chiamato per la presenza di un particolarissimo carillon composto da
52 campanelle di ceramica di Meißen, perfettamente accordate, ed ospita il
Porzellansammlung.
Il Padiglione del Bastione è invece degno di nota per la straordinaria fusione tra
l´architettura di Pöppelman e le sculture dell'artista bavarese Balthasar Permoser,
che si fondono a tal punto da rendere difficile distinguere le varie unità tematiche.
Salendo la scalinata di questo padiglione, coronato dalla figura di "Atlante che sostiene il mondo",
si giunge al Lago delle Ninfe (Nymphenbad), con una cascata, piccole fontane e
numerose statue. Questa grotta in origine era utilizzata come "oasi" dove rinfrescarsi
nei giorni particolarmente caldi.
Il lato che dá sull´Elba fu chiuso soltanto nel 1847 per opera di Gottfried Semper,
da cui il nome di "SempergallerieJ", che oggi ospita la sala delle armi (Rüstkammer)
e la piú grande collezione di dipinti italiani rinascimentali fuori dall'Italia
(Gemäldegallerie Alte Meister).
Le collezioni dello Zwinger
- Porzellansammlung (Collezione di Porcellane)
Questo museo raccoglie la collezione di porcellane giapponesi e cinesi
di Augusto il Forte e le celebri porcellane di Meissen; è inoltre presente
un carillon di ben 52 campanelli di porcellana
- Gemäldegallerie
All'interno della Sempergallerie, nell'ala ovest, riunisce la prestigiosa
collezione di dipinti iniziata da Augusto il Forte e continuata dal suo
successore Augusto III. Sono presenti anche numerose opere di artisti italiani
di gran fama, tra i quali Raffaello, Botticelli e Mategna.
È da sottolineare che i dipinti non sono stati trafugati, come spesso accade,
durante guerre e saccheggi, ma sono stati tutti regolarmente comprati da Augusto
il Forte per soddisfare la sua sete di collezionismo, formando man mano una delle
collezioni più significative al mondo.
Questi capolavori sono riusciti a scampare al bombardamento di Dresda nel corso
della seconda guerra mondiale soltanto grazie alla lungimiranza di chi pensò di
trasferirli fuori città.
- Rüstkammer (sala delle armi)
Anch'essa situata nella Sempergallerie, ospita una grande raccolta di armi di ogni
tipo e la collezione unica al mondo di armature per bambini, che venivano indossate
durante i tornei organizzati per loro alla corte di Sassonia.
- Salone della Matematica e della Fisica
Raccoglie diversi strumenti di ricerca e misura dei secoli passati, e una serie di
orologi particolari prodotti dal XVI secolo in poi
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